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Progetto di valorizzazione e di studio su i mosaici della Cattedrale del Lions Club “Termoli Host”

Il Lions Club “Termoli Host” nel corso della settimana ha organizzato due giornate di studi e di ricerca sui mosaici della Cattedrale coinvolgendo un gruppo di studenti del Liceo Artistico   “Jacovitti” e avvalendosi della prestigiosa collaborazione del prof. Lugi Marino docente di restauro all’Università degli Studi di Firenze e del  prof. Nicola Di Pietrantonio docente del liceo Artistico di Termoli, entrambi impegnati negli interventi di restauro della Cattedrale di questi ultimi anni .

La Presidente Ester Tanasso ha inoltre presentato i progetti,  sponsorizzati dal Lions Club “Termoli Host”, per la sistemazione di una lastra di cristallo sul mosaico ancora non visibile ai visitatori e ai fedeli della navata meridionale e per la realizzazione di una brochure divulgativa sui mosaici della Cattedrale che sarà realizzata con la collaborazione degli studenti del Liceo Artistico.

Gli allievi della sezione di architettura, della classe quarta, nell’ambito del progetto Scuola-Lavoro, hanno intrapreso l’attività di studio sui mosaici termolesi per verificarne lo stato di conservazione, individuare nuove azioni di tutela e valorizzazione dei preziosi frammenti al fine di comprenderne meglio la storia. L’approccio ai mosaici è stato agevolato dai rapporti dei lavori degli anni ’90, in particolare dai rilievi diagnostici allora effettuati e dagli elaborati di progetto del sistema di bonifica. Alla fase di studio in aula sono seguiti i sopralluoghi nella cattedrale. Sono stati effettuati nuovi rilievi dimensionali da confrontare con quelli esistenti per individuare ed evidenziare eventuali “anomalie” o fenomeni di degrado avvenuti nel corso di questi ultimi anni. Gli studenti sono stati sensibilizzati sulla delicatezza di questi preziosi reperti sollecitando un loro sempre maggior impegno verso la tutela del patrimonio culturale e incoraggiando un maggiore interesse verso le professioni della conservazione e del restauro di cui la regione Molise ha una grande necessità. Questa esperienza pratica e diretta sull’opera d’arte, seguita allo studio teorico, ha reso l’impegno scolastico  degli studenti più interessante e coinvolgente.

I soci del Lions Club “Termoli Host” ringraziano il prof. Lugi Marino e il prof. Nicola Di Pietrantonioper il loro prestigioso apporto in favore della cultura e del patrimonio artistico termolese.

Il Lions Club “Termoli Host” uniti per servire.

Termoli, 21 aprile 2018

L’Addetto Stampa Giuseppe Musacchio

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La 56° Charter night del Lions Club Termoli Host

Si è svolta sabato 2 dicembre scorso, nelle eleganti sale del resort Villa Livia di Termoli, la 56°  Charter night  del Lions Club Termoli Host, in cui i Soci del Club assieme a numerosi illustri ospiti hanno celebrato l’anniversario della fondazione del loro sodalizio. L’incontro è stato presieduto dalla Presidente Ester Tanasso, alla presenza di Governatore del Distretto 108A del Lions Club International, Carla Cifola, del Presidente di zona della 6° Circoscrizione zona B, Oreste Campopiano, del Presidente della Zona A, Luigi Sabatini e del Cerimoniere distrettuale Giuseppe Corti.

In apertura della cerimonia, la Presidente  Ester Tanasso ha osservato come, in società  strutturate come la nostra, ci siano molteplici occasioni per esprimere solidarietà in cui si viene sempre più spesso sollecitati a compiere gesti anche minimi, come l’invio di un sms, allo scopo -meritorio- di rendere il più agevole ed il più allargata possibile l’adesione alle varie iniziative. Tale sistema, di indubbia efficacia, ha però un effetto collaterale cui bisogna prestare attenzione: proprio la continua delega che questa semplificazione richiede, finisce paradossalmente con l’allontanare le persone dal problema, rischiando, nelle vite di corsa che tutti conduciamo, di provocare un generale ottundimento, una sorta di alienazione collettiva, che induce un depotenziamento del proprio ruolo di cittadino, frustrandone uno dei bisogni fondamentali: quello di essere e di sentirsi utili agli altri, in una rapporto che offra il senso vero di appartenenza ad una comunità, in cui si possa incidere e relazionarsi.

 In questo senso, l’appartenenza al Lions Club International rappresenta per ciascuno dei soci una formidabile occasione per poter lavorare in favore della collettività, riconoscendone le esigenze e lavorando in prima persona per tentare di elaborare ed offrire delle risposte.

Con questo spirito, ha sottolineato la Presidente del Termoli Host, si stanno svolgendo i services dell’anno in corso, come l’incontro formativo “Bimbi Sicuri” organizzato dal Club nel mese di ottobre, per la prevenzione degli incidenti in età pediatrica, condotto dagli Istruttori Nazionali della “Salvamento Academy” dott.ssa Elda della Fazia, socio del Club, e Carlo Virgilio del Nucleo Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Termoli, che ha visto l’attenta partecipazione di molte donne in attesa, giovani coppie, nonni, insegnanti e personale scolastico.

Il Premio Notte di Natale che, per consolidata tradizione, è assegnato dal Club a persone che si siano distinte nel sociale, è stato conferito quest’anno, nel corso della serata, al Dott. Mariano Flocco, Responsabile dell’HospicE di Larino, struttura che assiste i malati terminali. Il premio, consegnato dai Soci nella mattinata del 2, è consistito nel dono di due televisori per due camere che ne erano sprovviste e di materiale da disegno e di gioco per i bambini che come, degenti o come visitatori, frequentano la struttura.

Il Club ha inoltre in programma per il prossimo 15 dicembre, presso la saletta Caritas del Borgo Vecchio di Termoli, un incontro col Dott. Flocco dal titolo “La vita oltre il dolore” rivolto a tutti coloro che vivono o hanno vissuto da vicino l’esperienza della malattia e sarà volto ad offrire un sostegno ed una diversa chiave  di senso nell’affrontare momenti così drammatici e dolorosi.

Per dare un segnale di solidarietà nei confronti delle zone terremotate d’Abruzzo, riconoscendo l’alto valore culturale che l’artigianato locale rappresenta come propulsore economico, il Club ha commissionato il ricordino della serata ai laboratori di Castelli, paese del teramano gravemente danneggiato dal terremoto, le cui maioliche sono rinomate fin dal 1500, allo scopo di favorirne la ripresa e farne conoscere la pregevolezza dei manufatti. Gli artigiani hanno realizzato delle graziosissime sfere natalizie dipinte a mano con i soggetti ed i colori tipici castellani, che sono state distribuite come dono natalizio del Club, suscitando sorpresa ed entusiasmo.

Ulteriore motivo di festeggiamento è stata l’ammissione al Club di quattro nuovi soci, la dott.ssa Alessandra Candela e il dott. Bruno Pace presentati dalla Presidente Tanasso, l’avv. Nicola Muricchio presentato da Giuseppe Musacchio e il dottor Niccolò Roccolino presentato da Vincenzo Robusto.

 

Il Governatore Carla Cifola ha infine ricordato che è molto importante far conoscere il Lions Club International alla collettività, in quanto l’associazione permette ai suoi soci di affrontare insieme sfide sempre più importanti anche a livello internazionale. Continua deve essere la ricerca da parte dei Lions di nuove strategie e soluzioni atte a  ombattere ad esempio con la cultura della prevenzione e gli screening gratuti, malattie di larga diffusione come il diabete, avendo l’obbiettivo di salvare il maggior numero di vite. Problematiche come la fame, l’approvvigionamento di acqua e la salute rappresentano le prove che i soci del Lions Club International intendono affrontare, combattere e vincere. I Lions hanno il dovere di servire la collettività e soprattutto i deboli, ha ricordato, ovunque vi siano persone bisognose di aiuto nella loro realtà locale e nel mondo.

A conclusione della serata  il Governatore Carla Cifola ha assegnato al Lions Club Termoli Host il riconoscimento Centennial Service Challenge 4 Diamanti per aver “operato nello scorso anno sociale in tutti gli ambiti operativi proposti dal  Lions International per la lotta contro il diabete, per il coinvolgimento dei giovani della comunità, per la lotta alla cecità, alla fame delle popolazioni vulnerabili nella comunità e per la protezione dell’ambiente”.  Ha inoltre consegnato gli Award  Monarch Chevron a Antonio Plescia per i suoi 10 anni di appartenenza al club, a Nicola Pace per i suoi 55 anni e a Vito Candela per i suoi 50 anni di militanza nel Termoli Host, quest’ultimo riconoscimento che è stato ritirato dalla figlia la nuova socia Alessandra Candela.

I soci  del Lions Termoli Host ringraziano i past governatori  Nicola Nacchia,Enrico Corsi, Guglielmo Lancasteri, i Melvin Jones Fellowship  Nicola Pace, Sandro Buccino, Pardo Desiderio, Elda della Fazia, i Presidenti dei numerosi club e tutti coloro che hanno partecipato alla 56° Charter Night.

 

L’addetto stampa Giuseppe Musacchio

 

 

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Convegno sulla Ludopatia e il Gioco d’Azzardo del Lions Club Termoli Host

 Un Convegno sulla Ludopatia e il Gioco d’Azzardo organizzato dalLions Club Termoli Host si è svolto a Termoli,sabato 18 marzo 2017 alle ore 10.30,presso la Sala del Museo di Arte Contemporanea “Macte”.

Il Presidente del Lions Club Termoli HostGianbattista Amoruso ha introdotto i lavori ricordando come il club è da anni impegnato ad operare in funzione delle esigenze della comunità internazionale, nazionale e locale. In quest’ottica si sono volute approfondire le gravi problematiche sociali, psicologiche, psichiatriche e giuridiche provocate dalla Ludopatia e dal Gioco d’Azzardo.

Ai lavori del convegnosono intervenuti come relatori il dott. Nicola MalorniPsicologo, Presidente dell'ordine degli Psicologi del Molise, il dott. Angelo MalinconicoPsichiatra, Direttore dei servizi di salute mentale del Basso Molise e la dott. ssa Rossana VendittiSostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per Minori di Campobasso.

Il dott. Nicola Malorni ha definito la Ludopatia o il Gioco D'Azzardo Patologico come un disturbo del controllo degli impulsi, che consiste in un comportamento di gioco persistente, ricorrente e maladattivo che compromette le attività personali, familiari o lavorative. Tale patologia è stata riclassificata nell'area delle dipendenze per le similitudini con le dipendenze da alcool e da sostanze stupefacenti. Malorni ha parlato della Ludopatia come di una problematica psichiatrica, psicologica che rappresenta una vera emergenza sociale. Le statistiche internazionali denunciano che questa è la patologia a più rapida crescita tra i giovani, gli adulti e in particolar modo tra i bambini, soprattutto a causa del web. Sarebbe importante riflettere su tali dipendenze che per la loro pericolosità richiederebbero una particolare attenzione e un accorta strategia da parte delle istituzioni legislative, sanitarie e giuridiche. Attenzione che spesso viene a mancare, quando invece sarebbe importantissimo intervenire con un’ opera di prevenzione in quei casi in cui la dipendenza non si manifesta ancora in maniera conclamata con un’ opera di supporto ai malati e alle famiglie. Intervenire sin dai primi segnali della malattia aumenta le possibilità di risolvere il problema in tempi brevi, evitando di complicare la situazione personale e familiare con contrasti relazionali scatenati dalla dipendenza e dalle perdite economiche conseguenti, dal peggioramento del benessere psicofisico, dalle difficoltà lavorative e, talvolta, da problemi con la giustizia. In Italia ne sono colpite circa 900.000 persone, ma ufficialmente sono in cura solo 7.000 pazienti.

Purtroppo, spesso, il giocatore patologico rifiuta di ammettere l'evidenza della propria condizione e ignora l'invito di familiari e amici a intraprendere una terapia, almeno fin quando le perdite economiche e il deterioramento dei rapporti interpersonali non lo portino in un vicolo cieco da cui non è possibile uscire senza l’aiuto di specialisti esperti nel trattamento di questo tipo di dipendenza. Per i bambini segnali che possono denunciare l’insorgere della ludopatia possono essere anche una semplice diuresi notturna, la tendenza all’isolamento, all’asocialità e atteggiamenti di distacco, apatia e banalizzazione di atti riprovevoli. Fondamentale risulta la non sottovalutazione dei primi sintomi e un attento intervento da parte del pediatra. Per i bambini, particolarmente pericoloso può essere un libero accesso ad internet attraverso pc, tablet o smartphone, ma sopratutto un atteggiamento distratto e poco responsabile dei genitori. Il bambino sopratutto risulta particolarmente vulnerabile se non è abituato dai genitori a saper affrontare le privazioni. Spesso i bambini che hanno tutto ricercano il senso di privazione nel gioco patologico. Particolarmente pericoloso è il senso di potenza e la ricerca del successo che ad esempio il gioco può generare sia nel bambino che nell’adulto.

Il dott. Angelo Malinconico ha ricordato la testimonianza di un suo amico che in gioventù aveva sofferto di questa patologia, il quale gli ha confidato che nella sua giornata il gioco occupava tutti i suoi pensieri annullando ogni altro interesse affettivo, sociale, di lavoro e di studio. Malinconico ha inoltre aggiunto che la sottovalutazione della Ludopatia e del Gioco d’Azzardo può essere pericolosissima in quanto in casi estremi può portare al suicidio o a gravissimi atti lesivi verso se stessi e verso gli altri. Da parte delle istituzioni i continui tagli alla sanità hanno finito per rendere sempre più difficile l’opera degli specialisti i quali il più delle volte non possono far altro che riscontrare la presenza della patologia nei soggetti malati, senza poter affrontare un processo di cura per mancanza del personale necessario. Lo Stato italiano avendo riconosciuto il gioco d’Azzardo riesce a trarre grandi profitti da esso arrivando a finanziare, sembra un contro senso, parte della spesa sanitaria. Spetta inoltre all’Italia il triste primato di annoverare il più alto numero di giocatori d’Azzardo in Europa. Lo “Stato biscazziere” invece di contrastare tale piaga sociale che inesorabilmente porta alla distruzione fisica, sociale e patrimoniale di intere famiglie finisce per favorire il gioco d’azzardo con una capillare diffusione che va dalle sale gioco, ai bar alle tabaccherie con la presenza di una slot machine ogni 143 abitanti. Il gioco “passivo” coinvolge, per ogni giocatore, tra le 5 e le 7 persone. Una categoria che comprende mogli, figli, genitori, ma anche colleghi, datori di lavoro, e fornitori. In generale si arriva a scommettere fino a 20 euro a settimana alle macchinette o in altro modo: i preferiti rimangono il Gratta & Vinci e le scommesse sportive.

La dott. ssaRossana Venditti ha sottolineato che la legislazione per contrastare il problema della ludopatia è piuttosto carente. La giustizia si limita ad intervenire quando gli effetti della ludopatia portano a compiere atti contro il patrimonio. Il giocatore d’Azzardo per il bisogno smodato di denaro spesso è portato a rubare prima in famiglia e poi all’esterno. I reati più comuni consistono nel furto, nella rapina, nella truffa, nel raggiro e in violenze private. In alcuni casi risulta difficile per i giudici discernere quando tali gravi atti sono provocati dal vizio o dalla mancata capacità di intendere e di volere. Indispensabile risulta per questo l’aiuto e la valutazione degli specialisti della materia. Altro grave problema è rappresentato dagli atti di violenze che vengono compiuti da tali soggetti ludopatici, a causa dell’alto livello di irritabilità, tra le mura domestiche che vengono il più delle volte taciuti o sottovalutati come ad esempio il problema dell’alcolismo femminile. Nei casi in cui tale violenze emergono, l’opera di aiuto delle istituzioni sanitarie è spesso lenta a causa della già citata mancanza di personale. Fa riflettere come tali problemi vengano per lo più taciuti e come siano rare le denunce di ludopatie che interessano i minori.

A conclusione degli interventi dei relatori sono seguite varie domande da parte del pubblico che si è dimostrato molto interessato ed attento.

Al termine del convegno il Presidente Gianbattista Amoruso ha ringraziato anche a nome dell’ “Officer distrettuale per la Ludopatia” della VI Circoscrizione del Lions Club InternationalOreste Campopiano, i relatori e il pubblico per gli appassionati interventi ribadendo come il Lions Club Termoli Host si pone sempre a disposizione per il dibattito e la ricerca di soluzioni di tutte quelle tematiche e problematiche che interessano il progresso della società civile e della comunità locale.

l'Addetto Stampa Giuseppe Musacchio

 

 

 

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