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Convegno Il Mediterraneo quale futuro? 13 gennaio 2015
Nell'ambito delle Celebrazioni in ricordo di Melvin JONES si è svolto, presso la sede dell'Università degli Studi del Molise di Termoli, il Convegno, organizzato dal Lions Club Termoli Host, dal titolo Il Mediterraneo quale futuro? “Non si può andare lontani finché non si fa qualcosa per qualcun altro” - Melvin Jones. Questo convegno prepara i lavori della 18ª Conferenza Lions del Mediterraneo Pescara 2015 che si svolgerà a marzo e che intende promuovere in un'ottica di stabilità e di pace un armonico sviluppo economico-sociale nel bacino del Mediterraneo.
I diversi aspetti del tema, oggetto del convegno, sono stati dibattuti da illustri relatori. I lavori sono stati aperti dall'ing. Antonio Plescia, Presidente del Lions Club Termoli Host, con un intervento dal titolo “Mediterraneo opportunità o realtà”, in cui si è parlato della centralità dell'Italia nel Mediterraneo con i suoi migliaia di chilometri di coste e delle problematiche sorte dall'immigrazione. Plescia ha osservato come una politica di accoglienza verso questi masse di emigranti, se non è accompagnata da un' adeguata opera di integrazione, rischia di creare dei gravissimi problemi. L'ing. Plescia ha inoltre osservato che la centralità del sistema bancario e la politica di rigore dell'Unione Europea non rispetta i principi fondanti dell'Unione e gli interessi dei suoi cittadini.
Il PDG Guglielmo Lancasteri, Presidente del comitato organizzatore della 18ªConferenza del Mediterraneo Pescara 2015, ha parlato di questoeventoche si svolgerà dal 19 al 22 marzo e che ospiterà i rappresentanti dei Lions Club di oltre 20 paesi dell'area del Mediterraneo. La presenza di molti paesi arabi rappresenta un'utilissima opportunità per creare un momento di incontro tra le nostre culture. La conoscenza è fondamentale per superare i pregiudizi che spesso ci dividono da questi paesi e rappresenta un fattore fondamentale per il conseguimento di un clima di collaborazione, di pace e di amicizia. Importante sarà il confronto sulle biotecnologie e sulle grandi opportunità che possono riservare.
Il Sen. Andrea Pastore, Presidente del Lions Club di Pescara Host, già Presidente della Commissione Affari Costituzionali, del Senato e della Commissione Bicamerale per la semplificazione del della Legislazione ha presentato una relazione dal titolo“Il Mediterraneo cuore del mondo”, ricordando che l'iniziativa della conferenza di Pescara è patrocinata dal Lions International proprio perché riguarda una delle aree strategiche più importanti del mondoin quanto il Mediterraneo rappresenta un coacervo di culture, religioni e realtà sociali diverse. Il pacifico confronto di realtà così diverse potrà essere motivo di grande arricchimento reciproco. L'incontro di liberi professionisti, di imprenditori, di intellettuali rappresenterà un momento di grandi sinergie. L'organizzazione del convegno di Convegno di Pescara vede l'impegno diretto del Distretto 108 A Lions Club.
Il Prof. Giovanni Di GiandomenicoMagnifico Rettore dell'Università telematica "Pegaso", Consigliere di Amministrazione di SVIMEZ, già Presidente della Giunta della Regione del Molise con un intervento “Il Mediterraneo Centro dei Rapporti del Mondo” ha ricordato come il “Mare nostrum” è stato il fulcro intorno al quale si è sviluppata la civiltà occidentale. I fenici inventarono l'alfabeto, i greci il ragionamento, i romani la politica e la tecnologia. La scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo ha finito per sottrarre il ruolo di centralità al Mediterraneo degradandolo ad un ruolo marginale. Dopo cinquecento anni la situazione si è nuovamente ribaltata in quanto la maggior parte dei traffici marittimi con le nuove super potenze della Cina e dell'India è tornata ad attraversare il Mediterraneo. La direzione di questi traffici mira a raggiungere l'Europa del nord e l'America. Si sta lavorando al raddoppio del canale di Suez, ma diventa indispensabile dotare il sud d'Italia di porti ed infrastrutture adeguate atte ad intercettare questi traffici. Secondo studi dello SVIMEZ le attuali prospettive economiche del meridione d'Italia e del Molise sono drammatiche, nella nostra regione è previsto, nei prossimi anni, un calo demografico che porterà la popolazione a 200.000 unità, con una maggioranza di ultra sessantenni. La dotazione di nuove infrastrutture marittime e della struttura logistica può diventare decisiva per ribaltare questa prospettiva, rilanciando il futuro del Sud e facendolo diventare una risorsa determinante per il rilancio dell'Italia. I nuovi investimenti potrebbero rappresentare il volano per la ripresa economica del nostro paese. Termoli con la sua bassa zona costiera può essere il luogo più adeguato per la costruzione di un nuovo porto adatto ad accogliere un naviglio di alto tonnellaggio. La presenza dell'area del nucleo industriale potrebbe ospitare le infrastrutture per lo stoccaggio, la lavorazione e la logistica. Il progetto del nuovo porto è già pronto, è stato redatto 40 anni fa dal Consorzio del Nucleo Industriale di Termoli sotto la presidenza dello stesso Prof. Di Giandomenico. Il potenziamento delle strutture turistiche può rappresentare un altro dei fattori di sviluppo e di ricchezza per il nostro paese e per il Mediterraneo. L' Università "Pegaso" di cui il Prof. Di Giandomenico è rettore è la prima Università telematica italiana e può rappresentare un'opportunità fondamentale per i nostri giovani. L' Università "Pegaso" aprirà la sua prima sede all'estero ad Instambul, una metropoli con 20 milioni di abitanti; altre sedi sono previste in Egitto e in Iran. La collaborazione tra i giovani studenti di questi paesi con gli studenti italiani deve essere foriera di nuove progetti e nuove conquiste per le nostre economie e le rispettive civiltà.
Il Prof. Giuseppe Reale, Docente di Diritto della Navigazione e dei Trasporti dell' Università degli Studi del Molise e Presidente del Centro Studi Molisano ha presentato un interventodal titolo “il Mediterrano nel quadro del diritto marittimo”, facendo notare come l'evoluzione del diritto marittimo di questi ultimi anni ha finito per favorire i paesi che si affacciano su spazi oceanici. I progressi tecnologici hanno reso sfruttabili risorse dei fondali marini prima inaccessibili. La tendenza di molti paesi è stata quella di allargare a dismisura le acque territoriali. I mari chiusi e semichiusi come il Mediterraneo risultano svantaggiati dall'odierna legislazione. Nonostante ciò dobbiamo recuperare il ruolo del Mediterraneo come luogo di incontro tra i popoli, trasformandolo da mare semichiuso a mare comune, esaltandolo come un luogo di comunione, negando la solitudine e gli egoismi dei vari paesi. Proprio per questo motivo Papa Francesco sta riservando al Mediterraneo un ruolo centrale nella sua agenda di lavoro.
Il Moderatore dei Lavori l'Avv.Stefano Maggiani, Officer della comunicazione della conferenza dei Lions del Meditarraneo ha osservato come questi momenti di incontro possono rappresentare un' opportunità di crescita personale e collettiva.
Il convegno si è concluso con la lettura dei saluti del Governatore Nicola Nacchia e con un sua esortazione rivolta a tutti i Lions a cogliere le grandi opportunità offerte dal Mediterraneo in un momento cosi delicato e difficile per il nostro paese e per l'Europa ricordando come ci ha testimoniato Melvin Jones “Non si può andare lontani finché non si fa qualcosa per qualcun altro” .
L'Addetto Stampa Giuseppe Musacchio

